ROMA-dicembre 2012- In questi giorni stiamo completando la raccolta delle firme per i referendum sul lavoro, volti ad abrogare le modifiche apportate dal governo Monti all’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori e per ripristinare i diritti previsti dal contratto nazionale. Raccolta che si è rivelata molto fruttuosa. Nel comitato promotore vi è anche Sel e il suo presidente Nichi Vendola, che fa anche parte della coalizione “Italia. Bene Comune”. Per questo, a seguito delle dichiarazioni del segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, il quale afferma di non volere modificare le riforme apportate dal Governo Monti sull’articolo 18, ci aspettiamo che Nichi Vendola richiami ai propri doveri la coalizione su questo delicatissimo tema”. E’ quanto afferma in una nota il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro. “Ricordiamo che da quando è stato smantellato l’art. 18 – aggiunge Di Pietro - non vi è stato un solo euro di investimento straniero, né è stato creato un solo posto di lavoro. I mancati investimenti sono dovuti alla dilagante corruzione e alla farraginosa macchina burocratica. Non è un caso che siano ormai migliaia le lettere di licenziamento a seguito delle nuove norme”. “Così come è noto che il pretesto di togliere l’art. 18 a chi ce l’ha per dare più diritti ai giovani si è rivelato un inganno megagalattico verso le nuove generazioni che, al contrario, vedono giorno per giorno aumentare il precariato”, conclude.