Sono un legalista e quindi un avvocato e di fronte ai provvedimenti della magistratura e le sentenze passate in giudicato, deve esserci anche il rispetto del principio di presunzione di innocenza previsto dalla nostra Carta Costituzionale ma la differenza tra ciò che affermo io e ciò che afferma Berlusconi è che mentre io sto sostengo che bisogna indagare da subito e fino in fondo, dall’altra parte ho sentito dire “Così fan tutti” e questo non è concepibile.

Non si possono confondere i piani delle sentenze passate in giudicato con i piani delle accuse e delle sentenze in corso, questo è vero. Io sono rispettoso delle indagini ma non si può assolvere tutto e tutti perché è così o perché è la vita. Le Procure devono andare fino in fondo. Facciamo una verifica anche sugli appalti e sul perché chi si aggiudica gli appalti quasi mai continua nell’esecuzione dei lavori o sui lavori della banda larga. Ciò significa che ci sono dei parametri attraverso i quali è possibile con un monitoraggio intelligente evitare che si arrivi a fenomeni di questo genere soltanto nel momento in cui si arriva alla punta dell’iceberg. Non si tratta soltanto di infiltrazioni mafiose ma anche di corruzione, di livelli di guadagno non previsti dalla normativa degli appalti. Il fatto che ci possa essere questa catena di subappalti genera occasioni perché possano esserci delle situazioni irregolari.