DALL'ALCOA, A MERIDIANA: TUTTE LE EMERGENZE DA AFFRONTARE E LA NECESSITA' DI AVERE RAPPRESENTANZA IN EUROPA. UGGIAS: “IO SEMPRE DALLA PARTE DEI CITTADINI, CI SONO MILIARDI DI RISORSE DA SPENDERE. NON ASCOLTATE QUELLA BANDA DI IDIOTI CHE INVITA A NON VOTARE”

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Cinque anni di legislatura e tante cose fatte per la Sardegna. L'eurodeputato dell'Italia dei Valori, Giommaria Uggias, il primo sardo dopo 20 anni a sedere nei banchi di Strasburgo, si ricandida al Parlamento europeo. Questa mattina al Museo Archeologico di Olbia ha riassunto i motivi per cui è importante avere una rappresentanza in Europa. Risorse e programmazione sono i punti nodali di un'idea di Europa meno matrigna se si riescono a spendere i soldi necessari a far ripartire l'economia dell'Isola e a creare occupazione. “Bisogna pensare che la programmazione delle risorse europee significa crescita – ha spiegato Uggias – e avere accesso a queste risorse diventa un elemento fondamentale per il rilancio dell'economia, per le famiglie e le imprese”.

 

Due esempi. Il progetto che lo stesso Uggias presentò a Cagliari denominato Orizzonte 2020, con una dotazione di 80 miliardi per le università e gli enti di ricerca a favore della costruzione di progetti innovativi. Poi l'Industrial Compact con 100 miliardi vincolati da destinare a diversi settori: dall'acciaio alla cantieristica navale, per la sicurezza, il turismo e infine il settore dell'automazione industriale. “Avere queste risorse e non riuscire a bloccare l'avanzata della disoccupazione è una bestemmia – ha spiegato Giommaria Uggias – qui parliamo di 180 miliardi solo per due progetti. Le imprese devono pensare a occupare meno le poltrone e a creare occupazione, sfruttando le opportunità che arrivano dalla programmazione europea”.

All'interno della illustrazione dei cinque anni di mandato come parlamentare europeo, Uggias è entrato nel merito di alcune delle vertenze sarde più calde, ma anche di fallimenti industriali che spesso hanno avuto chiare responsabilità politiche.

GALSI. “L'assessore all'Industria, Maria Grazia Piras, dice che il gasdotto Galsi non si farà più e che la Regione ha deciso di archiviare il progetto – spiega Uggias – ma purtroppo la Giunta precedente ha perso almeno un anno, il tempo inutile passato da quando io stesso, il 13 gennaio del 2013, spiegai i motivi per cui il gasdotto non si sarebbe più potuto realizzare”. Un anno perso anche nella programmazione di una nuova politica energetica, “mentre famiglie e imprese continuano a pagare la bolletta più cara d'Europa”.

E.ON. La centrale di Porto Torres diventa l'emblema tragico della finanza che prevale sull'economia della produzione e del lavoro. “Parliamo di una centrale acquistata da una grande azienda tedesca che si era impegnata a fare le bonifiche e rilanciare la produzione – spiega Giommaria Uggias – e invece sapete cosa hanno fatto? Hanno cartolarizzato, venduto le azioni e guadagnato dalla finanza senza mai fare le bonifiche e gli investimenti promessi. Il risultato è un ferro vecchio dell'industria, con la speculazione che ha creato solo cassa integrazione e licenziamenti sul nostro territorio”.

OGM. Gli organismi geneticamente modificati sono un altro specchio distorto del mercato europeo che rischia di penalizzare la Sardegna. “Abbiamo votato un dossier per vietare la coltivazione degli Ogm dove esistano, come in Sardegna, biodiversità da tutelare – racconta Uggias – ma il Consiglio europeo ha bloccato l'approvazione della legge. La nostra rappresentanza a Strasburgo serve anche per continuare a combattere questa battaglia, per evitare che grandi società comprino con una nuova capitalizzazione fondiaria i terreni sardi a due soldi – continua l'europarlamentare – per poi coltivare Ogm o magari riempirli di pannelli fotovoltaici”.

ALCOA. Vogliamo costringere Alcoa a restituire alla Sardegna quei 300 milioni di euro di Aiuti di Stato indebitamente ricevuti dal Governo per compensare i costi energetici – spiega Giommaria Uggias – perché Alcoa non restituisce quei soldi? Usiamo la fideiussione bancaria per iniziare a dare risposte a tutti quegli operai che sono rimasti senza lavoro. Costringiamo l'Alcoa a pagare”.

RETE TRANSNAZIONALE DEI TRASPORTI. Il lavoro di Uggias in Europa è stato improntato all'interesse della Sardegna e dei sardi. Un esempio è quello della Rete Transnazionale dei Trasporti. La Sardegna non vi era inclusa, poiché mancava di un Piano di programmazione sui collegamenti con l'Europa. “Un nostro emendamento che portava in testa la mia firma – spiega l'europarlamentare sardo dell'Italia dei Valori – ha consentito alla nostra Isola di essere inserita in questa Rete, senza la quale saremmo rimasti fuori dalla mappa europea dei trasporti”.

MERIDIANA. Non poteva mancare un importante passaggio su Meridiana, la compagnia aerea sarda che vuole licenziare più di mille lavoratori. “Qui trovo vergognoso che molti non vogliano parlare di Meridiana. Come se non sapessero cosa Meridiana significa per Olbia, la Gallura e la Sardegna – attacca l'europarlamentare dell'Idv – mentre qui abbiamo 1500 persone che rischiano il posto di lavoro e si tratta la questione come quella di una piccola impresa davanti a una semplice crisi occupazionale”.

Trasporti ed energia. Ma anche industria. Una programmazione puntuale consentirebbe la spesa di quelle risorse europee che sono già sul tavolo e che produrrebbero la ripartenza dell'economia sarda. “In cinque anni abbiamo contribuito a creare questo patrimonio di risorse a disposizione dell'Isola – sottolinea Giommaria Uggias – ma ancora non basta, perché spesso queste cose non si conoscono o c'è un rigetto verso l'Europa: invece è giusto che si sappia che c'è un patrimonio che non si utilizza”.

Ecco qui, dunque, sulla base di queste premesse, l'attacco frontale al nuovo “partito del non voto” per le Europee. “Una banda di idioti – attacca sferzante Uggias – perché fingono di non sapere che altri, i centri di potere, le lobby prenderanno le decisioni calpestando gli interessi della Sardegna. Io sto dalla parte dei cittadini, ho sempre lasciato fuori dalla porta le pressioni che ho ricevuto, perché avere un nostro rappresentante in Europa, rappresentare la Sardegna a Strasburgo, resta l'unico scudo per far vale le nostre ragioni e quelle dei nostri cittadini”.