LA MERKEL, COME BERSANI:
ARRIVA PRIMA MA NON VINCE

 

Nonostante i cori trionfalistici che si levano dai giornali, le elezioni svoltesi in Germania ieri hanno un vincitore "senza successo": la Merkel infatti è arrivata prima ma, come Bersani in Italia, non ha vinto.
La cancelliera, infatti, non raggiunge la maggioranza dei seggi alla Camera in quanto, fagocitando i consensi degli alleati liberali, ha ignorato che i ragionamenti di coalizione devono accompagnare, in maniera costruttiva, quelli dei singoli partiti.
Questo quadro politico di fatto porta la Merkel a dover ricercare alleanze parlamentari con gli avversari elettorali e fa intravedere una Germania proiettata sul solco dei governi di larghe intese, governi di conservazione che non promettono nulla di buono.
Un ulteriore segnale su cui riflettere è dato dalla scomparsa dalla scena politica, dall'affondamento dei Piraten, che alcuni anni fa avevano aperto la strada ai Grillini alla presenza nelle istituzioni. Un segnale da non sottovalutare che prelude al prossimo tramonto dei cinque stelle italiani, dopo che questi avevano avuto l'occasione di cambiare lo scenario italiano.
Da questo punto di vista la linea riformatrice intrapresa dall'Italia dei Valori di Ignazio Messina all'ultimo congresso, si distingue dalla politica delle larghe intese e nello stesso tempo dalla sterile protesta.


Giommaria Uggias