IO CI STO, MA CON IDV...

IL MANIFESTO POLITICO DI CHI VUOLE ANCORA PARLARE ALLA GENTE

Roma, 28 marzo 2013

Cari Amici,
in merito al deliberato assunto dall'ufficio di presidenza del 26 marzo sento il dovere morale di rendere palese la mia posizione, il voto da me espresso e fare alcune considerazioni sulle quali confrontarmi con voi.

Nel corso della riunione sono state avanzate due tesi tra loro contrapposte:
La prima: considerare finita l'esperienza del nostro Partito, estinguere IDV, bloccando quindi l'iter del congresso già fissato per il 28, 29 e 30 giugno e gli incontri sul territorio che avevamo deliberato, per costituire un nuovo soggetto politico ispirato all'Alde attraverso l'indizione di primarie da svolgere il 12 di maggio sulle cui regole dovrebbe pronunziarsi un comitato di garanzia.
La seconda: ripartire dal nostro DNA, dai nostri valori, dalle nostre battaglie per rigenerare ITALIA DEI VALORI attraverso la celebrazione (come peraltro deliberato) di un congresso straordinario ampiamente partecipato dove eleggere la nuova dirigenza e lavorare con chiarezza al fine di riaprire il dialogo col centro sinistra per ritornare ad essere protagonisti di una scelta di governo del nostro paese.
Ebbene, considerato che dal deliberato si evince che la decisione è stata "presa a maggioranza dei componenti con l'astensione del presidente - fondatore Antonio Di Pietro", sento il dovere morale di dirvi che il mio voto è stato nettamente contrario alla "dichiarazione di morte" del nostro partito.
Distruggere IDV per far nascere cosa? Un'altro partito mascherato da movimento, o da non so che, con l'unica connotazione di ispirarlo all'ALDE?
Bella novità...
Che io sappia in Italia, e non da ora, c'è già un soggetto politico aderente e unico rappresentato nell'Alde, ispirato ai valori liberal democratici ed è proprio l'Italia dei Valori che qualcuno vuole distruggere.
Aggiungo, nell'Alde l'Italia dei Valori esprime anche il vice presidente e tutti i nostri parlamentari Europei, parlamentari dell'Italia dei Valori, ne fanno parte.
(il colmo: pare che chi voglia entrare nell'ALDE debba avere il consenso di chi ne fa parte e quindi dell'IDV!)
Creare un nuovo soggetto politico: bella novità ...
Mi pare che l'esperienza fallimentare di rivoluzione civile, nella quale qualcuno che oggi si riscopre liberal democratico (come direbbe Di Pietro: atto di risipiscenza operosa...), ci ha convintamente condotti, credo possa bastare a dimostrare che gli italiani non si strappino le vesti in attesa di un nuovo partito, anzi hanno dimostrato di non poterne più. (lo stesso tentativo di Centro Democratico sebbene speso all'interno di una coalizione si è rivelato poco più di un prefisso telefonico!)
IO STO CON IDV! (e non da ora!)
Stiamo partecipando alle regionali in Friuli Venezia Giulia (dove sono commissario) orgogliosamente col nostro simbolo; abbiamo una bella lista fatta di persone perbene e motivate; Alessandro Corazza, nostro capogruppo in regione, unico capogruppo a non essere implicato in indagini sull'utilizzo dei fondi, con una scelta di cuore guida la nostra lista; siamo a pieno titolo nella coalizione di centro sinistra che è unito nel sostenere Debora Serracchiani presidente; il nostro slogan è RICOSTRUIAMO INSIEME! Stiamo facendo la nostra lista alle amministrative di Roma e nelle altre città al voto in maggio. Altro che sciolti!
Chi lo afferma è inopportuno, peggio, in malafede!
Ritengo che l'Italia dei valori debba "parlare", debba avviare un processo "ricostituente" (inteso come cura ricostituente!) attraverso un congresso vero (peraltro già fissato per il 28, 29 e 30 giugno) partecipato, dove ci si confronti e si eleggano il presidente, segretario politico e gli organismi dirigenti, dove si stabiliscano le regole per poi farle rispettare e non per derogarvi.
Dobbiamo rilanciare la nostra azione politica, senza più tentennamenti sulla linea da seguire, ispirata ai liberal democratici europei, di cui facciamo già parte e alla ricerca della unità del centro sinistra per un governo dei cittadini e della solidarietà. Questo dobbiamo fare per rispetto della nostra storia , dei nostri 1.500 amministratori che nelle istituzioni ci rappresentano, di tutti quelli che, senza chiedere nulla ci hanno sostenuto e ci sostengono.
Questo è ciò che con determinazione e orgoglio ho detto il 26 marzo in ufficio di presidenza. Sono sicuro che usciremo rafforzati dall'esecutivo nazionale del 6 aprile e insieme riprenderemo il nostro cammino.
Un abbraccio.

Ignazio Messina

Verso un nuovo progetto, il riscatto è possibile. di Niccolò Rinaldi

IdV Giovani Sardegna: "Non si accettano diktat. Ricostruiamo il partito!"