Corte dei Conti: caccia alla Cricca

La Maddalena 24.03.2010. Perché la Corte dei conti ha deciso d’indagare sulle bonifiche nell’ex arsenale? Al di là dell’esito che daranno gli accertamenti già affidati ai carabinieri, i motivi sono sostanzialmente due. Il primo: i giudici amministrativi considerano finita la sospensiva legata alle procedure straordinarie del G8 che hanno consentito deroghe procedurali sulla scia dell’emergenza, e tutto questo non solo perché il vertice è stato spostato all’Aquila dopo il terremoto. Il secondo motivo è che, all’indomani dell’avvio delle inchieste penali sui lavori nell’arcipelago sardo, la stessa Corte ritiene di dover assicurare paralleli controlli di carattere contabile. Dal che si è portati a desumere come i riscontri sollecitati nell’ultimo periodo dagli investigatori non si limitino alle opere di risanamento. In sostanza, è concluso il periodo delle «urgenze» affidate alla Protezione civile. Si ritorna alle norme generali. Senza eccezioni. Soprattutto per il risanamento già portato a termine nell’area di Moneta ora affidata alla Mita Resort. Così riprendono a essere cogenti, non più aggirabili, le verifiche dei giudici amministrativi. La cui mancanza in certe fasi avrebbe potuto oggettivamente favorire gli interessi di singoli e alimentare i maneggi attribuiti al gruppo sotto accusa per aver gonfiato gli appalti lucrandoci su: alla Maddalena come a Firenze e a Roma.