B E N V E N U T I. . . SIETE NEL SITO UFFICIALE DI GIOMMARIA UGGIAS PARLAMENTARE EUROPEO

Il Parlamento europeo chiede maggiore considerazione per gli aeroporti regionali

Potenziare gli aeroporti regionali per assicurare la politica di coesione europea e la continuità territoriale

Il Parlamento europeo ha approvato in data odierna la relazione sul futuro degli aeroporti regionali. "L'approvazione di questo dossier testimonia l'importanza che il Parlamento europeo attribuisce agli aeroporti regionali, fondamentali per garantire i collegamenti tra l'Europa continentale e le zone geograficamente "svantaggiate", come le isole e le regioni periferiche e ultraperiferiche ". Questa la dichiarazione dell'Onorevole Giommaria Uggias, europarlamentare dell'Italia dei Valori e relatore ombra per il gruppo ALDE in seno alla Commissione Trasporti e Turismo sul rapporto d'iniziativa in questione.

"Per la prima volta - spiega Uggias - si è data una definizione di aeroporto regionale basata su criteri oggettivi quali il volume dei passeggeri e i collegamenti forniti da tali aeroporti con città e hub principali. Il Parlamento Europeo sollecita quindi la Commissione a dare seguito a questo dossier nell'ottica di una maggiore regolamentazione degli aeroporti regionali, al fine di stimolare le economie locali".

 "A tal proposito - precisa l'europarlamentare sardo - nel testo abbiamo voluto porre l'accento sulla necessità di assicurare gli obblighi di servizio pubblico in riferimento a ai territori geograficamente svantaggiati, la cui economia beneficia fortemente dei servizi aerei regionali".

 "Allo stesso tempo, non vogliamo che vi sia una proliferazione irrazionale degli aeroporti regionali, che potrebbe portare risvolti negativi in termini di sostenibilità ambientale e di oneri economici eccessivi. Chiediamo invece - conclude Uggias - che siano migliorate le strutture e i collegamenti esistenti, soprattutto nelle zone che presentano difficoltà geografiche".

 Bruxelles, 10 maggio 2012

 

La Commissaria Ue al Clima risponde all'interrogazione di Uggias, Zanoni e Rinaldi sul caso dell'assegnazione indebita di quote di Co2 alla Cemin di Portovesme

Eurodeputati IdV: Quote CO2, dal 2013 impianti a produzione ridotta non riceveranno assegnazioni 

 "La Commissione europea ha deciso: dal 2013 gli impianti a bassa produttività non avranno diritto a ricevere le quote di emissioni CO2. E' sicuramente una notizia positiva anche se non aiuta a fare luce sul caso della CEMIN s.r.l di Portovesme e della possibile truffa per un ammontare di contributi pubblici pari a 3 milioni di euro. Dovrà essere lo Stato Italiano a chiarire su quale base sono state assegnate le quote allo stabilimento di Portovesme".  L'Onorevole Giommaria Uggias, parlamentare europeo dell'Italia dei Valori, commenta così la risposta della Commissaria per i cambiamenti climatici Connie Hedegaard all'interrogazione depositata insieme ai colleghi Andrea Zanoni e Niccolò Rinaldi nel marzo scorso presso la Commissione europea sulla possibile assegnazione indebita di quote CO2 per il periodo 2008-2012 alla CEMIN Srl di Portovesme.

 "La decisione della Commissione del 27 aprile 2011 (n.d.r, 2011/278/UE*) - spiega l'eurodeputato sardo - mira ad armonizzare le procedure di assegnazione gratuita delle quote CO2, che lo ricordo, equivalgono a contributi economici statali e sarà utile per regolamentare un settore spesso teatro di truffe e raggiri che vanno a discapito di coloro che fanno impresa onestamente".

 "Dato che la Commissione ha dichiarato di non aver alcuna competenza fino al 2012 incluso, allora - esorta Rinaldi - ci aspettiamo che l'attuale governo, che si fa grande promotore delle operazioni di accertamento e riscossioni, faccia luce su questa indebita attribuzione e truffa nel caso CEMIN s.r.l.".

 “Il sistema per lo scambio di quote di emissioni dell'UE European Union Emissions Trading System (EU ETS)  è una cosa seria e non può essere un pretesto per riempirsi le tasche sulle quote di Co2 – conclude Andrea Zanoni – Troppo spesso in Italia si lucra sull'ambiente e sugli incentivi messi a disposizione per limitare l'impatto sul pianeta”.

 Il consigliere comunale dell'IDV del Comune di Portoscuso Angelo Cremone, dal quale era partita inizialmente la segnalazione del caso, ha così commentato la risposta della Commissione: "E' chiaro che l'assegnazione di quote ad un impianto fermo non rispetta neppure i criteri di assegnazione previsti dalla normativa italiana. Ora l'assist è stato ripreso dai parlamentari italiani dell'IDV che hanno già anticipato la presentazione della stessa interrogazione al Ministero dell'Ambiente".

 

Bruxelles, 10 maggio 2012

 

La Commissione europea chiude l'indagine sulla concentrazione di CIN nell'acquisizione di Tirrenia

Cin/Tirrenia:"Era già tutto previsto; la Regione elabori il piano dei trasporti e smetta di fare l'armatore"

 "Era già tutto previsto. Non è solo il titolo di una canzone ma è l'epilogo di un'indagine che doveva chiudersi riconoscendo la fondatezza della contestazione. La chiusura dell'indagine conseguentemente all'abbandono di uno dei soci conferma nella sostanza che esisteva la concentrazione". Questo il commento dell'Onorevole Giommaria Uggias, parlamentare europeo dell'Italia dei valori, a margine  della chiusura dell'indagine  sulla possibile concentrazione creatasi per l'acquisizione della Tirrenia.

"La notizia non deve far esultare nessuno - sottolinea Uggias - men che meno il governo regionale della Sardegna perchè resta il problema di come affrontare il tema dei trasporti, e sicuramente la flotta sarda non è una soluzione. Con la stagione turistica alle porte, la giunta deve necessariamente mettersi al lavoro sulla programmazione, per dare vita al piano dei trasporti, evitando di fare l'armatore".

L'onorevole Uggias nell'ottobre 2011 aveva denunciato la mancata notifica della concentrazione, e nel dicembre 2011 aveva presentato un dossier sull'infrazione e era stato audito in merito al caso dai funzionari della Commissione europea.

 Bruxelles, 27 aprile 2012

 

Europarlamentari IDV presentano interrogazione sull'accesso al credito in Europa

Secondo la delegazione IDV al Pe le operazioni di rifinanziamento delle banche promosse dalla BCE devono arrivare alle imprese e alle famiglie per avere effetto positivo sull'economia reale

Gli europarlamentari dell'Italia dei Valori, Giommaria Uggias, Niccolò Rinaldi, Gianni Vattimo e Andrea Zanoni hanno presentato un'interrogazione sulla situazione del credito in Europa a seguito delle due operazioni di rifinanziamento delle banche messe in atto dalla BCE, per sostenere l'economia reale attraverso il finanziamento a tassi agevolati alle imprese e alle famiglia. "L'intenzione - spiegano i deputati dipietristi - è quella di verificare se la massiccia immissione di denaro, gli oltre 1000 miliardi di euro, che la BCE ha introdotto nel sistema finanziario al tasso fisso dell'1 % i per tre anni abbia avuto un ritorno positivo sull'economia reale affinché le imprese possano ritrovare slancio e superare questo momento di crisi, oppure se sia stata un'occasione solo per la speculazione bancaria".

"La situazione davanti ai nostri occhi è paradossale: le banche sono state "salvate" dall'intervento della BCE, ma, invece di contribuire al rilancio dell'economia dell'Ue, continuano a speculare ingiustamente sul mercato del credito, rifiutando l'erogazione o applicando su mutui e prestiti tassi inaccessibili". Nell'interrogazione i deputati IDV incalzano la Commissione europea e la stessa BCE per rendere noto "in quale misura le banche beneficiarie del prestito della BCE hanno destinato le risorse ricevute per sostenere l'economia reale, quale settore ne ha usufruito maggiormente e soprattutto se tale prestito ha migliorato le condizioni di cittadini e imprese nell'accesso ai mutui; qual è l'attuale tasso d'interesse medio applicato dalle banche europee per l'ottenimento di mutui e prestiti, se esso è diminuito a seguito delle due Operazioni di Rifinanziamento a Lungo Termine, e inoltre quali sono le azioni previste o messe in atto al fine di assicurare che le risorse erogate raggiungano effettivamente l'economia reale e siano meglio finalizzate ad aiutare cittadini e imprese".

"Nel momento di grave crisi a cui devono far fronte i cittadini europei, è necessario consentire una facilità d'accesso ai finanziamenti destinati alle imprese, in modo da far ripartire l'economia. E' quindi impensabile - concludono i deputati IDV - che le banche strozzino il circuito del credito, utilizzando le risorse messe a disposizione dell'UE per investire nel mercato finanziario".

Strasburgo, 19 aprile 2012

 

L'europarlamentare sardo preme per una PAC adeguata alle caratteristiche di ciascun territorio

Nuova PAC: Vigneti e oliveti saranno inclusi nell'area verde

"A seguito della mia richiesta il relatore del regolamento sui pagamenti diretti all'interno della nuova riforma della politica comunitaria, l'Onorevole Capuolas Santos (SD), ha comunicato che gli oliveti e i vigneti saranno inclusi nel greening, elemento essenziale per i pagamenti diretti che prevede una parte pari al 7% di area verde (protezione permanente) che ciascun produttore agricolo dovrà preservare all'interno delle proprie colture. I terreni destinati a oliveti e vigne per essere validi dovranno però essere oggetto di lavori agricoli di protezione e di conservazione del suolo". Questa l'affermazione dell'Onorevole Giommaria Uggias, parlamentare europeo dell'Italia dei Valori, a margine della riunione del gruppo di lavoro dell'ALDE sulla nuova PAC, tenutasi in mattinata a Strasburgo.

"Considerare piante di ulivo e viti nella quota di "attività verdi" - spiega Uggias - significa tener conto delle differenti caratteristiche di ciascun territorio per poter definire correttamente la composizione del 7% da destinare ad area verde. E' chiaro che, in una zona come quella mediterranea, sarebbe assurdo escludere uliveti e vigneti".

"La proposta per la nuova riforma agricola comunitaria dispone di numerosi dispostivi interessanti, che sarà però necessario adattare alle specificità di ciascun territorio europeo, specificità che - conclude l'eurodeputato sardo - potranno contribuire ad arricchire le risorse dell'Europa".

Strasburgo, 18 aprile 2012

 

Basta con le offese: Borghezio pensi alla sua "Padania" invece di parlare a sproposito della Sardegna

Basta con le offese: Borghezio pensi alla sua "Padania" invece di parlare a sproposito della Sardegna"

"Basta con le offese. Borghezio parli quanto vuole della Padania, ma la smetta di danneggiare l'immagine altrui". Questa la risposta di Giommaria Uggias, europarlamentare sardo dell'Italia dei Valori, a seguito dell'ennesima boutade mediatica di Mario Borghezio, deputato europe...o della Lega Nord lanciata durante un'intervista su youtube.

"Periodicamente - ricorda Uggias - il collega leghista tira fuori dal suo cilindro esternazioni e iniziative quanto mai controverse e singolari. Come quella volta che si è adoperato per desecretare gli atti sugli avvistamenti degli UFO. Oppure di recente, quando ha accusato i giovani come Rossella Urru, che decidono di dedicare la loro vita ad aiutare i popoli meno fortunati, di essere seguaci di una moda radical chic".


"Ho sempre evitato di commentare le uscite del collega leghista, perché ritengo che dietro ciascuna di esse vi sia una ricerca volontaria di notorietà, ma quando é troppo é troppo: Borghezio lasci in pace la Sardegna e le altre regioni del Sud". L'europarlamentare sardo conclude con una battuta: "Proviamo a vendere Borghezio invece che la Sardegna, anche se non credo ci saranno molti acquirenti. Qualora non lo volesse nessuno mettiamo un'inserzione per cercare urgentemente un filtro anti-cazzate da applicare alla bocca del padano".

Strasburgo, 17 aprile 2012

 

La politica dei trasporti della Regione é un fallimento totale, sia sul fronte del trasporto aereo che di quello marittimo.

Gara per le rotte sarde deserta: l'Assessore ai trasporti e il Presidente Cappellacci si dimettano

"L'Assessore Regionale ai Trasporti Christian Solinas e il Governatore della Sardegna Ugo Cappellacci devono prendere atto della situazione e rassegnare le dimissioni. I sardi hanno bisogno di azioni concrete, non di spot pubblicitari inutili. Il dato più grave che emerge dalla vicenda della gara per l'assegnazione delle rotte aeree per la Sardegna è la totale incapacità del governo regionale nella gestione politica dei trasporti". Questo il commento dell'Onorevole Giommaria Uggias, eurodeputato dell'Italia dei Valori e membro della Commissione Trasporti del Parlamento europeo, a margine della notizia secondo cui la gara per l'assegnazione delle rotte aeree andrà a vuoto.

"Il tutto è aggravato - continua il deputato dipietrista - dal ritardo con il quale è stata affrontata la questione. Siamo già in una situazione di proroga e la stagione turistica è alle porte, senza soluzioni per la mobilità in vista. La notizia di oggi si aggiunge al fallimento della politica dei trasporti marittimi. Il quadro complessivo è desolante".

"E' drammatico pensare che la gestione della mobilità dei sardi sia nella mani di questa Giunta - conclude Uggias - è necessario che si dimettano".

Bruxelles, 12 aprile 2012

 

Una piattaforma pubblica per discutere della riforma sugli slots aeroportuali

Maggiore efficienza degli aeroporti europei con la riforma delle bande orarie aeroportuali

Si terrà l'11 aprile a partire dalle ore 15,00, presso la sala 4Q1 del Parlamento europeo, la conferenza pubblica dal titolo "Riformare le bande orarie aeroportuali: una sfida da affrontare", organizzata dall'Onorevole Giommaria Uggias, parlamentare europeo dell'Italia dei Valori, con il sostegno del gruppo Alde - Alleanza dei Liberaldemocratici europei -. L'europarlamentare sardo é relatore per la proposta di regolamento della Commissione europea finalizzata a incrementare la capacità e l'efficienza degli aeroporti europei attraverso una migliore allocazione delle bande orarie aeroportuali.

"Data la complessità dell´argomento oggetto di revisione legislativa - spiega Uggias - ho ritenuto utile predisporre una piattaforma pubblica di confronto che riunisca tutti gli stakeholders coinvolti, direttamente o indirettamente, nell´allocazione delle bande orarie aeroportuali, e quindi compagnie aeree, società di gestione degli aeroporti, coordinatori aeroportuali, associazioni dei consumatori e rappresentanti delle istituzioni UE." Ad aprire la conferenza, insieme al deputato IDV, il Presidente della Commissione Trasporti e Turismo del Parlamento europeo, Brian Simpson. Seguirà poi la presentazione della proposta sulle bande orarie ad opera del Direttore dell'Unità Trasporto aereo della Commissione europea, Matthew Baldwin. L'incontro entrerà nel vivo con gli interventi del Capo dell'Unità Trasporto e Comunicazioni della Rappresentanza Permanente di Cipro presso l'Unione Europea (n.d.r., Cipro sarà a capo della Presidenza del Consiglio europeo nel prossimo semestre), del Direttore Regionale responsabile per l'Europa di IATA (n.d.r., Associazione Internazionale Trasporto Aereo), Monique De Smet, del Direttore delle politiche per l'Europa dell'ACI (n.d.r., Consiglio Internazionale Aeroporti), Morgan Foulkes, del presidente dell'Associazione Europea Coordinatori Aeroportuali, Eric Herbane, del Segretario Generale dell'ELFAA (n.d.r., Associazione Europea Linee Aeree Low-cost) e di un membro del Direttorato del Cielo Unico Europeo di Eurocontrol, François Huet. Ad arricchire questo parterre di oratori internazionali, anche un esperto sardo, il Professor Massimo Deiana, ordinario di Diritto della navigazione nonché Preside della Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Cagliari.

 L'evento si propone di raccogliere le diverse istanze e opinioni provenienti dai protagonisti del settore dell´aviazione sul tema dell´allocazione degli slot in un'ottica di massima trasparenza e partecipazione pubblica. "Sono pronto a raccogliere tutte le possibili proposte per far sì che il testo finale del regolamento sia il più possibile improntato alla trasparenza e all'equità - conclude Uggias - in favore di una maggiore tutela dei passeggeri".

Bruxelles, 5 marzo 2012

 

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