B E N V E N U T I. . . SIETE NEL SITO UFFICIALE DI GIOMMARIA UGGIAS PARLAMENTARE EUROPEO

UE/Tirrenia: la Commissione avvia un'indagine approfondita sull'acquisizione da parte di CIN

Uggias (IdV): Si avvicina il momento della verità per gli armatori monopolisti della CIN
Bruxelles, 18 gennaio 2012- La Commissione europea ha annunciato in data odierna l'avvio di un'indagine approfondita sulla proposta di concentrazione tra Cin e Tirrenia. "È con grande soddisfazione che apprendiamo dalla comunicazione della Commissione Europea dell'avvio di un'indagine approfondita sul processo di fusione Cin/Tirrenia. Si avvicina il momento della verità per gli armatori monopolisti della CIN". Questa la dichiarazione dell'Onorevole Giommaria Uggias, parlamentare europeo dell'Italia, che da tempo segue attivamente la vicenda.
"Dopo varie interrogazioni ed appelli pubblici - ricorda il deputato IDV - per portare all'evidenza la gravità della situazione dei collegamenti marittimi da e per l'isola, finalmente otteniamo un riscontro concreto su un problema che tocca da vicino milioni di cittadini ledendo il loro diritto alla mobilitàn e alla continuità territoriale."L'eurodeputato sardo, dopo aver fornito atti e documenti ai funzionari della Commissione europea incaricati di svolgere l'indagine, era stato personalmente ascoltato e nell'occasione aveva fornito ulteriori elementi utili all'inchiesta. Il Commissario per la concorrenza Joaquin Almunia sottolinea che “l’acquisizione proposta potrebbe restringere notevolmente la concorrenza sul mercato, a detrimento di milioni di viaggiatori e di numerosi trasportatori. Spetta alla Commissione garantire che i consumatori e gli altri utenti possano continuare a disporre di un’offerta competitiva di servizi di traghetto da e verso la Sardegna e la Sicilia.”
"Da una prima indagine preliminare della Commissione risulta evidente che la fusione tra Cin e Tirrenia rappresenta una chiara violazione della normativa europee per la concorrenza. Ora attendiamo fiduciosi l'esito della seconda fase dell'indagine - conclude Uggias - affinché venga fatta luce sull'intero processo di acquisizione e i cittadini possano usufruire dei collegamenti da e per la Sardegna a prezzi competitivi e accessibili".

 

Il Parlamento europeo ha deciso: il Patto delle Isole sarà un'iniziativa ufficiale permanente

"Un grande successo a favore dello sviluppo
sostenibile e della crescita economica delle isole
"

Il Patto delle Isole, che prevede la collaborazione di vari attori istituzionali e privati al fine di finanziare progetti nel campo delle energie rinnovabili e dell'efficienza energetica, é una iniziativa temporanea in scadenza il 31 luglio 2012 .  Con la firma di oltre metà dei "MEP" la dichiarazione é diventata la posizione ufficiale del parlamento europeo e diverrà quindi un'iniziativa ufficiale europea permanente. La dichiarazione, che era stata presentata dal parlamentare sardo dell'Italia dei Valori Giommaria Uggias insieme a 4 colleghi di differenti nazionalità, Spyros Danellis, Alyn Smith, Maria Da Graça Carvalho e Kyriakos Mavronikolas, ha riscosso un successo trasversale all'interno del panorama istituzionale europeo.
"Nel testo della dichiarazione  - spiega il deputato IDV - si insiste in particolar modo sulla necessità di riferimenti specifici ed espliciti alla sostenibilità insulare nei programmi quadro e nei testi politici dell'UE,  e si sottolinea inoltre la necessità di mobilitare le adeguate risorse finanziarie per sostenere il funzionamento del processo relativo al Patto, basandosi sul modello del Patto dei sindaci, dell'iniziativa sulle città intelligenti e di altre iniziative simili dell'UE."
"Il Patto delle Isole rappresenta un segno tangibile dello sforzo profuso da tutte le istituzioni europee e dal Parlamento in particolare per favorire l'integrazione  e la coesione economica e sociale, perché anche le regioni periferiche e insulari rappresentino finalmente una risorsa da valorizzare. Ora che questo traguardo é stato raggiunto, intendiamo proseguire nella strada intrapresa - conclude Uggias - affinché la condizione di isolamento cessi di essere un handicap per lo sviluppo economico e la crescita occupazionale delle regioni insulari".

 

Appello al Commissario Tajani per ridare un futuro ai dipendenti Aloca

"Appello al Commissario Tajani per ridare un futuro ai dipendenti Alcoa"


Il caso Alcoa è da oggi sul tavolo del Commissario europeo per l'industria e l'imprenditoria Antonio Tajani. L'onorevole Giommaria Uggias, parlamentare europeo dell'Italia dei Valori, ha indirizzato in data odierna una lettera al Commissario Ue richiedendo "un'immediata iniziativa da parte della Commissione europea, unitamente alle autorità nazionali e regionali per affrontare la grave situazione in atto con una proposta tempestiva ed efficace".

La decisione annunciata qualche giorno fa dal colosso americano dell'alluminio di chiudere la fabbrica di Portovesme, ha riversato sulle spalle dei lavoratori sardi di Alcoa una marea di disperazione e la paura di non poter più provvedere al sostentamento delle loro famiglie. Anche perché stavolta la decisione dell'Alcoa sembra essere definitiva e insindacabile. Secondo il deputato europeo "dietro l'annunciata decisione di chiusura si nascondono ragioni collegate a una volontà di delocalizzare la produzione in siti extraeuropei, per applicare standard ambientali e sociali meno restrittivi, avere un costo dell'energia inferiore nonché voler sfuggire al pagamento della sanzione di 328 milioni di euro comminata per la riduzione del costo dell'energia, che ha permesso ad Alcoa di ottenere negli scorsi anni significativi profitti milionari".

"Credo che le ipotesi per rendere conveniente la produzione industriale in Europa - spiega Uggias - come la riduzione del costo delle quote di CO2, i dazi sulle materie prime e le opportune politiche fiscali sull'alluminio in entrata all'interno del mercato unico europeo, possono essere alcuni degli elementi sui quali avviare un confronto con la società americana".

Nella missiva indirizzata al Commissario Tajani, Uggias ribadisce che "occore evitare la gravissima situazione di depressione economica e sociale che si verrebbe a creare in una grande parte della Sardegna  - conclude il parlamentare IDV - se la decisione annunciata da Alcoa sarà portata a compimento".

 

Politica di Coesione: Costituito Gruppo di lavoro tra Ministro Barca e Parlamentari europei

"Un passo importante per la collaborazione tra
Parlamento europeo e Governo italiano
"

Bruxelles 19 Dicembre 2011- "L'incontro tenutosi oggi a Bruxelles con il Ministro per la coesione territoriale Fabrizio Barca è stato alquanto proficuo: È stata infatti avviata una collaborazione fattiva per migliorare l'utilizzo e la programmazione dei fondi europei all'interno delle  politiche regionali; inoltre su questi temi e in seguito alla mia richiesta formulata in commissione durante l'audizione del Ministro, è stato raggiunto un accordo per la costituzione di un gruppo di lavoro tra Governo italiano e gli eurodeputati italiani per lavorare alla definizione delle nuove politiche europee". L'Onorevole Giommaria Uggias, Parlamentare dell'Italia dei Valori, annuncia con soddisfazione il risultato raggiunto durante la riunione della Commissione per lo sviluppo regionale, durante la quale il Ministro Barca ha illustrato le nuove strategie della politica di coesione regionale italiana e si e reso disponibile al confronto diretto con i membri della commissione parlamentare prima, e con i deputati italiani poi. "Il Ministro Barca si è presentato a Bruxelles preparato e ha risposto abilmente alle innumerevoli e insidiose questioni che gli sono state poste. La sua disponibilità a una concertazione continuativa con i Parlamentari europei segna sicuramente un cambiamento sostanziale rispetto alle relazioni che il Governo italiano precedente aveva con le istituzioni europee. La Politica di coesione - sottolinea il deputato IDV - è un elemento fondamentale alla base dello sviluppo regionale, e nel caso specifico delle Regioni del Mezzogiorno italiano, rappresenta il vero e proprio punto di partenza per la crescita economica e sociale. Per questo è fondamentale combinare gli sforzi di tutte le istituzioni - conclude Uggias - sia a livello europeo che a livello nazionale".

 

Giunta regionale assente su Politiche UE

Uggias: "La Regione e le politiche
comunitarie? Mondi troppo distanti"

"Il ruolo della Regione Sardegna nella definizione delle politiche comunitarie é sotto gli occhi di tutti, per la sua inconsistenza e per la sua inefficacia. Fondi strutturali non spesi, nessun peso nel processo decisionale per le nuove prospettive della politica europea dei trasporti, né tantomeno per la politica agricola comunitaria e impegno nullo per vedere riconosciuta la condizione di insularità. La domanda sorge spontanea: quali sono le azioni concrete portate avanti da Cappellacci e la sua giunta in termini di politica comunitaria?". Questo il commento dell'Onorevole Giommaria Uggias, parlamentare europeo dell'Italia dei Valori, in merito alla discussione sulle politiche comunitarie svoltasi oggi (n.d.r., 13 dicembre 2011) in Consiglio Regionale a Cagliari.
"Sin dall'inizio del mio mandato, ho cercato di instaurare un rapporto collaborativo con la Regione Sardegna, perché, nel superiore interesse della Sardegna stessa, abbiamo uno scopo fondamentale in comune: il bene e la crescita della nostra isola, obiettivo realizzabile anche e soprattutto grazie all'aiuto dell'Europa e del sostegno comunitario. I prossimi mesi saranno fondamentali per la definizione e la regolamentazione della politica di coesione 2014-2020. In quanto membro della Commissione per lo sviluppo regionale, sono impegnato a contribuire a questo importante processo. Da parte della Giunta Regionale, fino ad oggi, non è mai giunto nessun contributo in merito, mentre va riconosciuta la collaborazione con la Commissione regionale per le politiche europee, con la quale abbiamo avviato l'approfondimento sulle tematiche legislative. Per quanto riguarda invece la definizione delle politiche infrastrutturali, ho preso contatto più volte con Valente de Oliveira, coordinatore europeo per le Autostrade del Mare, per sottolineare l'importanza di questo progetto per la nostra isola. La Regione concretamente cosa ha fatto? Non ha neanche approvato il Piano Regionale dei trasporti.  E inoltre, ha forse fatto pressioni affinché in sede di discussione e di definizione del progetto venissero inseriti alcuni dei porti sardi? La Regione e soprattutto il Consiglio hanno ancora la possibilità di svolgere un ruolo significativo nell'orientamento della prossima PAC. Occorre però che sia l'Amministrazione che il Consiglio Regionale diventino protagonisti nelle rispettive competenze inserendosi nel procedimento legislativo attualmente in corso e che si concluderà nei primi mesi del 2013. E' necessario che la Sardegna si esprima con voce chiara e ferma sulla PAC e sulla Politica di coesione regionale, al fine di definire una propria posizione in merito. L'auspicio è che questa volta l'invito venga accolto, perché le azioni della Regione Sardegna diventino concrete, e non restino solo inchiostro sui giornali, che già l'indomani saranno carta straccia."

 

Anche le istituzioni UE all'opera per liberare Rossella Urru

"La Commissaria Ashton ha chiesto la liberazione di Rossella Urru al Ministro algerino Abdelkader Messahel


"Lady Ashton ha mantenuto la parola. In occasione dell'incontro tenutosi ieri (n.d.r., 8 dicembre 2011) a Bruxelles con i quattro ministri del Sahel, il caso di Rossella Urru è stato il primo a essere discusso. La Commissaria europea si è rivolta direttamente a Abdelkader Messahel, Ministro algerino per gli affari africani e del Maghreb, affinché si adoperi per facilitare il ritrovamento della ragazza sarda sequestrata nel suo paese". L'Onorevole Giommaria Uggias, parlamentare dell'Italia dei Valori, racconta con soddisfazione la notizia dell'interessamento particolare di Catherine Ashton, Alto Rappresentante dell'Unione Europea,  al sequestro della giovane cooperante italiana rapita in ottobre in Algeria.

"L'auspicio è che l'intervento di una figura di statura internazionale possa portare ad un esito positivo della drammatica vicenda nel minor tempo possibile. Nel mentre, continuiamo a tenere alta l'attenzione - conclude Uggias - affinché la diplomazia svolga il suo compito nel migliore dei modi".

 

Amianto. Problema risolto?

"Presto al via un'iniziativa parlamentare per contrastare la piaga dell'amianto" 


"A breve lanceremo un'iniziativa parlamentare volta a debellare la piaga dell'amianto, un materiale altamente nocivo per la salute umana e purtroppo ancora fortemente presente sul territorio europeo. L'amianto rappresenta la prima bomba ecologica in Italia e la seconda in Europa, dopo le centrali nucleari". Lo annuncia Giommaria Uggias, parlamentare europeo dell'Italia dei Valori, a seguito del seminario sull'amianto tenutosi la settimana scorsa (n.d.r., 8 dicembre 2011) a Bruxelles, e al quale hanno preso parte numerosi esperti. Tra questi il Professor Alessandro Gualtieri, professore di Mineralogia presso l'Università di Modena, che ha illustrato un metodo di smaltimento dell'amianto alternativo al conferimento in discarica con il recupero produttivo del residuo; Giampaolo Liliu, membro dell'Associazione ex esposti amianto, che ha raccontato il punto di vista e le problematiche dei lavoratori esposti all'amianto; l'avvocato Mariacarla Borghi, che ha inquadrato la normativa europea e italiana di riferimento, e l'avvocato Giovanni D'agata,  del dipartimento nazionale per la tutela dei consumatori dell'Italia dei Valori, che ha descritto l'operato dello "Sportello dei Diritti", impegnato da anni in battaglie a  favore dei cittadini.

 Il seminario sull'amianto, intitolato provocatoriamente e retoricamente Amianto: problema risolto?- spiega l'Eurodeputato: "è servito ad aggiornare il quadro della situazione mondiale e a riaccendere i riflettori su una questione ecologica di proporzioni bibliche che sembra essere stata eliminata dalle agende politiche".

 "Il problema continua ad esistere - rilancia l'allarme Uggias -. L'amianto continua a essere estratto in molte parti del mondo, tra cui Canada, Brasile, Russia; lavorato in altre, come ad esempio in Messico; ed esportato in altre ancora, come ad esempio l'India. L'incubazione delle patologie da amianto ha una durata di 40 anni. Secondo proiezioni, il picco a livello annuo della mortalità da amianto si avrà tra il 2015 e il 2020".

 "Mentre in altre parti del mondo si continua a estrarlo ed esportarlo per costruire in cemento-amianto, in Europa, dove la normativa ha lasciato agli stati membri il compito di bandirne l'uso, le attività di bonifica procedono con estrema lentezza e su iniziativa di singoli cittadini o di piccoli enti locali. Chi ha l'amianto in casa e vuole liberarsene, è costretto a pagare il costo dello smantellamento, dice in sostanza la normativa vigente. Logico, dunque - aggiunge Uggias - che le attività di bonifica siano pressoché ferme. Si è costruito troppo e per troppi anni in cemento-amianto, la cui diffusione si attesta attualmente intorno alla spaventosa cifra di 2 miliardi di mq. Nonostante le notizie sulla sua nocività risalgano ai primi anni del '900, le ditte produttrici hanno continuato colpevolmente la loro attività. Per questo è necessario attivare la politica comunitaria, affinché siano introdotte norme precise che obblighino gli Stati Membri a impegnarsi a collaborare allo smaltimento di questo materiale - conclude l'europarlamentare - che continua silenziosamente a produrre vittime" . 

 

Giommaria Uggias condivide le linee della nuova PAC

"Con la nuova Politica Agricola Comunitaria più fondi per gli agricoltori attivi"

"La proposta per la nuova PAC presentata dal Commissario Ciolos é altamente innovativa e mira a difendere i diritti degli agricoltori veri. Per questo la condivido e sono impegnato a sostenerla con vigore all'interno del Parlamento europeo." Questo il commento dell'Onorevole Giommaria Uggias, parlamentare europeo dell'Italia dei Valori, a seguito del primo summit sulla riforma della Politica agricola tenutosi oggi a Roma, al quale ha preso parte il Commissario europeo per l'agricoltura e lo sviluppo rurale, Dacian Ciolos.

 "Esiste però il pericolo che le lobbies  dei latifondi e dello sfruttamento dissennato del territorio cerchino di stravolgere la natura della proposta. Esprimo quindi tutta la mia solidarietà  nei confronti del Movimento dei pastori sardi - aggiunge Uggias - i quali hanno colto subito la portata di questa riforma, che finalmente si rivolge agli agricoltori e ai pastori veri, riconoscendo il loro ruolo fondamentale per la crescita economica e la tutela ambientale del territorio. Rivolgo per questo una richiesta di sostegno alla Regione Sardegna, a Coldiretti, CIA e tutte le associazioni di agricoltori affinché supportino in tutte le sedi la proposta della Commissione - conclude il deputato IDV- per una PAC che sia strumento di uno sviluppo più sostenibile ed equo."

 

 

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 - Tommaso Padoa Schioppa -

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